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Il Centro di Documentazione e Cultura delle Donne (CDCDonne) è nato il 21 gennaio 1987. Ha quindi una lunga storia.
Nato dal desiderio di documentare e diffondere la cultura di genere ed i suoi contenuti letterari, filosofici e politici, si è da subito trasformato in luogo e occasione di aggregazione e di produzione autonoma.
Nel tempo si sono succedute varie generazioni di donne, una linfa vitale per arricchire e rinnovare la riflessione e le relazioni.
In questi anni sono stati organizzati convegni, dibattiti, corsi di formazione, mostre, sono stati pubblicati testi e promosse rassegne documentarie e filmiche, per sollecitare il cambiamento ideale e culturale di donne e uomini di ogni generazione, a partire da quella che viene definita cultura e pratica delle Differenza.
La cultura della Differenza dà forma e parola all’esperienza femminile - intendendo per esperienza ogni manifestazione culturale ed esistenziale - la sottrae all’isolamento ed alla subordinazione e crea le condizioni per modificare profondamente la consapevolezza di sé e le relazioni umane.
La nascita del sito ha reso possibile una comunicazione allargata, relativa non solo alle singole iniziative, ma anche a quella che è stata, nel tempo, la storia, i cambiamenti, la cultura di fondo del CDCDonne. Il sito, in costante evoluzione, strumento potente ma tecnicamente ancora imperfetto, ha reso possibile mettere insieme parole, volti, luoghi e progetti.
La storia che vi si racconta narra non solo di chi ne è stata protagonista, ma anche di quante/i ne hanno fatto parte, anche se per poco e a tratti, ed è dedicata a quante/i continueranno ad aggiungere parole e desideri; questa storia non ha un finale e molto è ancora da scrivere...
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Fra passato e presente: le prospettive
Il Centro di documentazione e cultura delle donne (Cdcdonne) si costituisce in associazione il 21 gennaio 1987, ma già nel 1986 le socie fondatrici danno vita all’esperienza del Coordinamento regionale femminile, privilegiando l’assistenza legale gratuita per le donne in difficoltà, all’idea ed alla strategia esclusiva della tutela del soggetto debole si comincia ad affiancare una pratica ed un percorso teorico che prenderà successivamente il nome di Diritto sessuato: il tentativo di ripensare il Diritto neutro alla luce dei contenuti teorici della Differenza di genere.
In questi anni si è privilegiato: l’attività di ricerca teorica e l’impegno politico per favorire il cambiamento culturale (in senso lato),in quanto strumento di trasformazione profonda di sé, dell’altra/o, della realtà; la pratica della relazione e l’appartenenza di genere come percorso e strategia di interazione e integrazione delle soggettività. A tale scopo sono stati organizzati convegni nazionali, seminari, dibattiti pubblici, mostre, rassegne cinematografiche. Nel dicembre 2010 ha promosso l’organizzazione del convegno nazionale Mondo lavoro. La parola alle donne, con il finanziamento della Regione Puglia, finalizzato alla promozione di nuove condizioni di lavoro, alla riqualificazione di un contesto sociale ed economico attraversato da profondi cambiamenti strutturali.
Accanto a queste iniziative si è attivato, soprattutto negli ultimi anni, un forte impegno in vari contesti lavorativi (scuola, università) ed avviate attività di formazione in istituzioni come le Case Circondariali di Bari, Turi, Lecce.
Il Centro di documentazione e cultura delle donne è attualmente impegnato come partner nel progetto Patti di genere promosso da Legacoop , il cui obiettivo riguarda una rielaborazione/ripensamento delle politiche di gestione del Comune di Bari in termini di organizzazione dei tempi, dei servizi ed in risposta ai bisogni del territorio, soprattutto nei confronti di categorie sociali svantaggiate, in modo particolare le donne dei quartieri periferici e le donne di vecchia e nuova immigrazione. Sempre come partner, il Cdcdonne si è costituito in RTS con l’associazione AIM 2001 (soggetto capofila) e ARCI ed ha partecipato all’organizzazione ed esecuzione di due progetti POR della Regione Puglia riguardanti le Case Circondariali di Turi e Lecce. Ha stipulato una convenzione con l’Università degli studi di Bari, per la creazione di un Archivio di genere. Ha vinto, in partenariato con il Dipartimento di Linguistica, Letteratura e Filologia Moderna dell’Università di Bari il bando promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia sempre per la creazione di un Archivio di genere.
Le donne del Centro hanno saputo e potuto modificarsi conservando il senso della storia comune e la valorizzazione della differenza intesa come risorsa e ricchezza, non certo come disparità negativa, tutto questo ha reso possibile interloquire con le nuove generazioni e le identità culturali delle e degli immigrati; i cambiamenti globali,
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